CHE COS’E’ IL PRICK TEST

Il prick test è un esame diagnostico che serve per individuare le cause di un allergia respiratoria o di un allergia ad alimenti.

Gli estratti allergenici per eseguire il prick test sono conservati in flaconcini, ciascuno dei quali contiene una soluzione con un singolo allergene.

Il test è innocuo e può essere effettuato a qualunque età e in qualsiasi periodo dell’anno, purchè non sia in corso una terapia con farmaci antistaminici, che devono essere sospesi una settimana prima di eseguire il test.

 

A COSA SERVE L’ESAME?

Il prick test serve per individuare la causa di un’allergia respiratoria (allergia a inalanti, peli d’animale, acari della polvere) o di un’allergia alimentare.

Per quanto riguarda i sintomi respiratori, il prick test è indicato per coloro che soffrono di oculorinite o asma sia nelle forme stagionali che in quelle perenni, qualora si sospetti una causa allergica o la si voglia escludere. L’attendibilità del test in questi casi è molto elevata.

Per quanto riguarda l’allergia alimentare, il prick test è indicato se si sospetta un’allergia ad alimenti, che può manifestarsi con prurito e ponfi al cavo orale, orticaria, angioedema, asma, sintomi gastrointestinale, edema della glottide, shock anafilattico. Il test costituisce l’esame iniziale per la diagnosi di una allergia alimentare.

 

COME SI ESEGUE IL PRICK TEST?

Il test si esegue pungendo leggermente la cute con un’apposita lancetta per prick test e applicando una goccia di allergene sulla cute dell’avambraccio. Se il test è positivo, nel giro di alcuni minuti compare un piccolo rigonfiamento pruriginoso (simile a una puntura di zanzara), nel punto in cui è stato applicato l’allergene.

 

CHE COS’E’ E A COSA SERVE IL PATCH TEST?

Il patch test è un test allergologico cui si rincorre per diagnosticare una dermatite da contatto. Grazie a questo test è possibile individuare le sostanze responsabili della sintomatologia detto allergene.

 


COME FUNZIONA IL PATCH TEST?

Il patch test viene eseguito in ambulatorio. Sulla schiena del paziente vengono collocati alcuni speciali cerotti (in inglese patch), questi contengono appositi riquadri sui quali sono presenti i singoli allergeni che potrebbero causare la dermatite da contatto.

Gli allergeni con cui più comunemente un soggetto può entrare in contatto sono metalli (nichel, cobalto, cromo), conservanti, additivi, sostanze spesso presenti nei prodotti di cosmesi (tensioattivi, profumi, parabeni), coloranti, farmaci.

Il paziente terrà i cerotti per 48 ore e continuerà a svolgere le sue attività quotidiane avendo cura a non sudare eccessivamente, a non esporsi al sole e a non bagnare i cerotti.

Trascorso questo tempo si verificherà l’eventuale risposta allergica a una o più delle sostanze applicate che si manifesta con arrossamento prurito o vescicole.

Il test è molto specifico e al termine conosciamo le sostanze a cui siamo allergici.

 

SONO PREVISTE NORME DI PREPARAZIONE?

Non sono necessarie particolari precauzioni prima di eseguire il test. Mentre è in corso però è importante prestare attenzione a non sudare, non esporsi al sole e non bagnare i cerotti. Il test non si effettua nelle donne in gravidanza e in chi assume il cortisone.