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MASSAGGIO CONNETTIVALE

Cos’è il Massaggio Connettivale

il massaggio connettivale è un tipo di massaggio caratterizzato dall’esecuzione di tecniche di manipolazione che possano agire in profondità nei tessuti.

 Più precisamente, come si può intuire dal suo stesso nome, il massaggio connettivale si prefigge l’obiettivo di agire dire quando è possibile ricorrere al Massaggio Connettivale

Il massaggio connettivale viene impiegato sia come trattamento contro inestetismi di vario tipo, sia come rimedio contro disturbi che interessano muscoli e articolazioni.

Quando usare il massaggio connettivale?

Nel dettaglio, il massaggio connettivale trova largo impiego in quella che si può definire come la dura lotta alla cellulite, ma le tecniche di manipolazione che lo caratterizzano possono essere usate anche per contribuire a ridurre altre tipologie d’inestetismi, come smagliaturerilassamento cutaneo e talvolta cicatrici.

Il massaggio del tessuto connettivo viene utilizzato sia come metodo per trattare le anomalie della pelle sia come cura per i problemi articolari e muscolari. È infatti largamente impiegato nella difficile lotta contro la cellulite, ma la sua tecnica caratteristica è utile anche per eliminare altri tipi di difetti, come smagliature, cedimenti cutanei e talvolta cicatrici.

Lo sapevi che…

Secondo quanto affermato da chi pratica il massaggio connettivale, esso sembra rivelarsi maggiormente efficace in presenza di cellulite in stadio avanzato. I miglioramenti sarebbero ottenuti eseguendo manipolazioni (trazioni) decise e profonde servendosi soprattutto di pollice e indice. I “pizzichi” effettuati in questo modo dovrebbero stimolare i tessuti infiammati e favorire una riduzione dell’accumulo di liquidi tipico della cellulite.

Naturalmente, il massaggio connettivale NON è in grado di eliminare la cellulite da solo, ma potrebbe rivelarsi utile nell’ambito di un trattamento completo volto a contrastare questo inestetismo (dieta sana, attività fisica, ecc.).

Oltre che per il miglioramento dell’aspetto estetico, il massaggio connettivale trova impiego anche in caso di:

  • Dolore di diverso tipo (dolore cronico, dolori lombari, ecc.);
  • Ridotta mobilità articolare (dovuta, ad esempio, a dolori cronici, traumi, ecc.);
  • Contratture, rigidità e/o tensioni muscolari;
  • Disturbi connessi all’assunzione di una postura scorretta;
  • Sintomi derivanti da disturbi del tessuto connettivo.

Inoltre, il massaggio connettivale viene talvolta sfruttato anche nell’ambito della riabilitazione da traumi sportivi, traumi ripetuti o altri infortuni.

 

Come nasce il massaggio connettivale?

Elisabeth Dicke, una fisioterapista tedesca a cui fu diagnosticata un’arteriopatia agli arti inferiori, inventò il massaggio connettivale nel 1929. Costretta a letto da una condizione nota come arteriopatia, Dicke notò che la sua pelle si ispessiva e il dolore aumentava nella regione del trocantere maggiore e dell’osso sacro. Nel tentativo di alleviare i sintomi, la Dicke iniziò a eseguire delle trazioni manuali su se stessa. Grazie all’automassaggio quotidiano in questi punti, ha notato un miglioramento del dolore e della circolazione arteriosa. Di conseguenza, i suoi arti inferiori cominciarono ad apparire più sani e i sintomi scomparvero.

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